CESSIONI ALL’ESPORTAZIONE CON RESA EXW – PROVA DELL’AVVENUTA ESPORTAZIONE – CASI DI OPERAZIONI EFFETTUATE IN ALTRI STATI MEMBRI

CAD Eurocad s.p.a.NovitàLeave a Comment

Con la presente ci permettiamo di ritornare su un tema già noto da tempo, ma che, dalle segnalazioni ricevute, sta tornando di attualità.
Siamo stati interpellati più volte da aziende esportatrici e da colleghi in merito a verbali di contestazione per operazioni doganali di esportazione effettuate in altri stati membri.
In molti casi sono stati fatti rilievi, con conseguente segnalazione all’Agenzia delle Entrate, in merito ad operazioni doganali export effettuate presso altri stati membri nonostante l’esportatore avesse presentato bolla doganale export comprensiva di visto uscire.
Come motivazione è stato indicato nei verbali che l’esito di queste dichiarazioni export non è consultabile da parte dell’Autorità Italiana in quanto contenuto in banche dati di altri stati membri e che la documentazione presentata dall’esportatore non è autenticata da alcuna autorità doganale Italiana.
Viene quindi rilevata la presentazione delle merci per l’esportazione ad un ufficio doganale “incompetente” rispetto a quanto definito dalla normativa di riferimento.

Ricordiamo che il rischio di contenzioso può comportare il recupero dell’iva e l’irrogazione delle relative sanzioni.

In forza di quanto esposto, non possiamo che raccomandarVi la dovuta attenzione nel reperire copia della bolla doganale di esportazione italiana, che riporta gli estremi della/e vostra/e fattura/e nonché il reperimento dell’attestazione della prova di uscita della merce dalla Unione Europea.

Consigliamo inoltre di non cedere la merce con resa EXW ma con resa FCA.

Infatti con l’Incoterms 2010 FCA, a differenza di EXW, il venditore ha due obblighi fondamentali:
Consegnare il bene al vettore o ad altro soggetto designato dal compratore (come per la resa EXW);
Sdoganare il bene all’esportazione.

In questo modo l’esportatore ha il controllo immediato dell’operazione doganale e la possibilità di entrare in possesso della bolla di esportazione, sapendo a chi rivolgersi per ottenerla, contrariamente a quanto accade, invece, quando dell’operazione doganale export si occupa il Vs. cliente estero.
“Subire” questo adempimento comporta infatti il rischio di non riuscire sempre ad ottenere copia della dichiarazione, non avere la possibilità di verificare che la merce sia uscita entro i 90 giorni previsti, dalla consegna al Vs. cliente, oppure di scoprire che è stata effettuata in altri stati membri con i problemi sopra indicati.

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