Accordo UE-Giappone Febbraio 2019

CAD Eurocad s.p.a.Novità2 Comments

Il 01 Febbraio entra in vigore l’Accordo Ue- Giappone.

Tale accordo NON prevede come prova di origine l’emissione del certificato EUR1 ma solamente la dichiarazione su fattura.

La dichiarazione è libera per spedizioni con valore fino a 6.000,00 €, mentre per le spedizioni aventi valore superiore, si rende necessaria la registrazione al sistema REX .

Gli operatori che risultano ad oggi già registrati al sistema REX possono regolarmente operare nell’ambito dell’accordo tra UE e Giappone previo il controllo del rispetto delle regole di origine.

L’attestazione dell’origine deve essere redatta come da modello previsto dall’accordo e deve prevede anche l’indicazione dei criteri di origine utilizzati come segue:
I codici tra cui scegliere sono i seguenti:

  • Per un prodotto tra quelli indicati all’articolo 3.2 paragrafo 1 lettera a), ovvero prodotti interamente ottenuti o fabbricati;
  • Per un prodotto tra quelli indicati all’articolo 3.2 paragrafo 1 lettera b), prodotti fabbricati esclusivamente a partire da materiali interamente ottenuti;
  • Per un prodotto tra quelli indicati all’articolo 3.2 paragrafo 1 lettera c), prodotti fabbricati utilizzando materiali non originari ( ovvero trasformazione sufficiente) con le seguenti specifiche:
  • Per la modifica della regola di classificazione tariffaria;
  • Per la regola relativa al valore massimo di materiali non originari utilizzati o al contenuto di valore regionale minimo;
  • Per una regola specifica relativa al processo di produzione;
  • In caso di applicazione di disposizioni specifiche
  • Per il cumulo previsto dall’articolo 3.5 dell’accordo; cioè prodotti ottenuti con materie prime giapponesi
  • Per le tolleranze previste dall’articolo 3.6 dell’accordo. Si applica solo per i tessili

La dichiarazione ha validità 12 mesi dalla data di emissione.

Importante novità è la possibilità per l’esportatore di emettere un’attestazione dell’origine non solo per una singola spedizione di uno o più prodotti ma anche per spedizioni multiple di prodotti identici, entro un periodo specificato non superiore in ogni caso a 12 mesi.

2 Comments on “Accordo UE-Giappone Febbraio 2019”

  1. Michele Cosentino

    Buongiorno,
    Potete cortesemente chiarire il significato del codice C1 “per la modifica delle regola di classificazione tariffaria” e quando questa è applicabile?
    Grazie
    Michele Cosentino

    1. CAD Eurocad s.p.a.

      Il criterio C1 è uno dei criteri di attribuzione dell’origine che sono richiesti nelle dichiarazioni del fornitore verso il Giappone, servono per indicare come il prodotto ha ottenuto l’origine preferenziale nei confronti del Giappone. Per la modifica della regola di classificazione tariffaria si intende che il prodotto finito deve avere una voce doganale diversa rispetto ai materiale NON originari che sono impiegati nella sua produzione (per tutti i materiali non originari utilizzati nella produzione del prodotto finale deve essere modificata la classificazione tariffaria al livello a 4 cifre ,cioè un cambiamento di voce, del sistema armonizzato)

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